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POSIAMO i Marmi e Pietre Naturali PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Scatragli   
Giovedì 03 Febbraio 2011 18:43

POSA IN OPERA PAVIMENTAZIONI IN MARMI E PIETRE NATURALI

La Azienda “ Cotto e Travertino “ mette a Vostra disposizione una articolo dove espone sommariamente tutta la pratica della corretta posa in opera delle pietra naturali come pavimenti e rivestimenti.

Nel caso in cui intendiate divulgare tutto o parte di ricerca del lavoro, Vi invitiamo a riportarla con le nostre esatte definizioni, citando la fonte:

La Posa in Opera

I Travertini, Marmi o Pietra hanno bisogno di semplici attenzioni di posa per evitare i problemi successivi che possono alterare la bellezza di tutti i materiali naturali.

Negli anni passati tali materiali venivano posati a sabbia oppure a malta, formata di solito da un composto mediamente fluido di calce cemento e sabbia impastata con acqua.
Questo tipo di posa comporta la risalita di sali minerali in superficie, trasportati durante l’evaporazione dell’acqua contenuta nella malta formando un deposito, più o meno diffuso, sulla parte esterna dall’aspetto di patina biancastra, estremamente dura e difficile da asportare.
L’uso di sostanze a base acida sono sconsigliati, la reazione chimica dei carbonati, presenti in tutti i marmi, pietre e travertini con tale sostanza può provocare una funzione di scioglimento, alterando irreparabilmente la superficie.

Da alcuni anni anche per i Travertini, Marmi e Pietre Naturali si è sviluppata la pratica dell’incollaggio in massetto cementizio.
Tale procedura dovrà essere accompagnata dallo stagionamento del massetto oppure dall’impiego di massetti pronti ad asciugatura rapida.
Dopo l’esecuzione corretta del massetto occorre far stagionare bene almeno 28-30 giorni per permettere il corretto indurimento del cemento.
L’eventuale rimanenza di umidità, dovuta al notevole spessore o all’errata bagnatura del massetto, può provocare notevoli allungamenti nel periodo di stagionatura.
Questa può essere controllata con strumenti appositi, igrometri, oppure aspettando il completo “imbiancamento” del massetto.

Per evitare questi dilazioni di tempi di posa, si possono usare massetti rapidi già pronti all’uso, antiritiro, di facile applicazione, con aggiunta di sola acqua. permettendo di posare i pavimenti in travertino o pietre naturali dopo solo alcuni giorni.

Incollaggio pavimento in Travertino o Pietre Naturali

A questo punto si potrà iniziare la fase dell’incollaggio; esistono in commercio collanti specifici per pietre naturali, il massetto dovrà presentarsi planare, privo di crepe o fessurazioni, pulito e assente di polvere o altre parti friabili.
Impastando con cura l’adesivo con acqua pulita, si provvederà a stendere il composto con spatola dentata nel piano di posa,si dispone le piastrelle avendo cura di spalmare nel rovescio della mattonella l’adesivo con la spatola liscia.
Questa pratica permette la completa bagnatura del materiale senza lasciare soltanto la dentatura della spatola, eliminando in parte lesioni o fessurazioni nel pavimento in seguito.
Le piastrelle disposte a fantasia dal posatore oppure secondo un disegno del tecnico, dovranno essere accuratamente battute per permettere la sua completa costipazione con il massetto.
La piastrella bagnata nel retro sarà disposta nel massetto, distanziata dalle altre da una fuga di 1millimetro, per permettere al composto fluido della stuccatura di penetrare e costipata con martello di gomma per accostarla al piano cementizio.

La Azienda “ Cotto e Travertino “ consiglia vivamente questo metodo di posa essendo, rapido, resistente, facile da applicare sia per il montaggio delle piastrelle che per la finitura della superficie.

Prodotto specifico consigliato:

Adesivo KeraKoll H40 Flex bianco / H 40 Flex grigio (secondo il colore della stuccatura).
Adesivo Mapei Keraflex bianco / Keraflex grigio (secondo il colore della stuccatura).
Adesivo Mapei Granirapid bianco / Granirapid grigio (secondo il colore della stuccatura). Adesivo rapido per eseguire posa veloce, dopo due ore pedonabile.
Consumo medio con imburratura kg. 6-a metro quadro

Stuccatura Pavimento in Travertino o Pietre Naturali

Notevole importanza assume questa pratica per la riuscita ottimale del nostro pavimento.
In base al tipo di finitura superficiale delle piastrelle, si dovrà stabilire il modello di stuccatura, di qui a seguito una prospetto della Azienda “ Cotto e Travertino “ illustrerà brevemente i vari tipi di stuccatura, colori e grandezza delle fughe.

Materiali con Finitura Anticata Costa Liscia
comporta una posa “a toccare”, distanza fra piastrelle mm.1,
il colore della stuccatura sempre simile al materiale e una consistenza della stessa fluida per permettere di riempire tutti gli spazzi anche i minimi.
Si può usare stucchi preparati con cementi, bianco o normale, con aggiunta di ossidi come coloranti, oppure preconfezionate già pronte all’uso.
Materiali con Finitura Anticata Costa irregolare
Comporta una posa “fugata”, distanza fra piastrelle da un minimo mm.2 fino a mm. 5 La larghezza delle fughe è certamente un fatto estetico soggettivo, caratteristico di questo tipo di finitura, tecnicamente la fuga più propria è quella che risulta mediamente inferiore a mm. 3.
Materiali per la stuccatura
Il colore della stuccatura può essere simile al materiale oppure di colore a contrasto per esaltare il tipo di trama o schema di montaggio. La consistenza della malta fluida per permettere di riempire tutti gli spazzi anche i minimi, il Travertino che possiede fessurazioni di diversa grandezza.

Sconsigliamo l’uso di stucchi “fai da te”, usare se possibile, quelli preconfezionati facilmente reperibili in commercio.

La esatta posologia e miscelazione di inerti, leganti e coloranti, ottimizza la varietà di grandezza delle fughe e fessurazioni del materiale specialmente per piastrelle in Travertino.
Prodotto specifico consigliato:
KeraKoll Fuga Bella 2/12 (secondo il colore della stuccatura). Tabella 26 Colori
Mapei Keracolor 2/6 (secondo il colore della stuccatura). Tabella 26 Colori
Consumo medio a secondo della grandezza della piastrella e della fuga, con piastrelle 40x40 e un giunto di 2mm, 0.5/1 kg. di prodotto a metro quadro

Modalità di Applicazione.

Prima della stuccatura verificare che la posa sia stata eseguita correttamente e che le piastrelle siano ancorate al fondo con la tecnica della doppia spalmatura, sopra citata. Effettuare la stuccatura rispettando il tempo di attesa indicato nella scheda tecnica del collante usato. Un eventuale risalità di acqua o umidità, può provocare depositi di sali sulla superficie dello succo e piastrella causando variegature di colore, difficilmente asportabili se non con un lavaggio a soluzione fortemente acida.
Pratica diffusa per le piastrelle in ceramica o gress porcellanato è vivamente sconsigliata in questo caso, la reazione chimica che provoca con il Travertino, Marmi e Pietre Naturali rende la superficie opaca ,ruvida al tatto perdendo le caratteristica finitura Anticata, Levigata o Lucida.
Le fughe dovranno essere pulite dai residui d’adesivo anche indurito ed avere una profondità inferiore alla stondatura della piastrella. Per ovviare all’ imbrattamento della piastrella durante la fase dell’incollaggio il posatore dovrà usare attrezzi e mani pulite, consistenza del collante media non troppo fluida, e dopo la costipazione, mediante un martello di gomma, pulire la piastrella con spugna morbida inumidita, nella superficie e all’interno della fuga.

Riempimento delle Fughe

Prepariamo l’impasto con aggiunta di acqua pulita alla polvere, fino a ottenere una pasta a media consistenza dopodichè inizieremo la fase del riempimento delle fughe.
Questa dovrà essere meticolosa, cercando di colmare tutte le cavità della piastrella in superficie, mentre nella fuga dovremo asportare il prodotto in eccesso lasciando a vista la stondatura della piastrella. Per questa pratica useremo l’ausilio di una spatola gommata a mano.
Dopo aver riempito bene le cavità e ripulito le fughe in modo uniforme lasceremo “tirare” l’impasto per circa 10-20 minuti fino a quando esso abbia perso la sua plasticità.
Dovrà perdere l’aspetto lucido ed iniziare la pulizia appena la pasta risulta opaca.
Passare la superficie con spugna medio morbida umida, oppure impiegando le apposite spugne con il manico e vaschetta con i rulli utilizzando acqua pulita, asportando l’eccesso di pasta.
Agire in senso rotatorio sulla superficie della piastrella per riemulsionare il velo di stucco indurito mentre lungo il perimetro ripulire la fuga cercando di scavare fino alla fine della stondatura della mattonella.
Ultimare la pulizia intervenendo in senso diagonale alle piastrelle e utilizzando acqua pulita in quantità uniforme su tutta la superficie, per evitare la formazione di variegature.
Solo dopo che il prodotto sarà ben indurito, passare con un panno asciutto e pulito oppure Pad bianco 3M per asportare le tracce rimaste sotto forma di polvere sopra la piastrella e lungo le fughe nei giunti cercando di pulire bene la ”Anticatura” del bordo anche nei più piccoli dettagli.
La Azienda “ Cotto e Travertino “ e personalmente , Paolo Scatragli , Vi ringraziamo per l’attenzione prestata, nella speranza che possiamo essere stati di aiuto. Nel caso di necessità i ns. uffici (tel. 0575/99056 0575 411022 fax 0575/99056) sono a Vs. disposizione per eventuali chiarimenti.

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GRAZIE PER L’ATTENZIONE

COTTO E TRAVERTINO p.a. Paolo Scatragli

 

 

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